Il
Dalai Lama cerca il suo successore
Spero che la Cina risolva il problema
dei diritti umani
Il Dalai Lama, in
visita in Friuli Venezia Giulia, a Udine, ha espresso la speranza che la Cina, in occasioni delle
Olimpiadi, risolva la questione dei diritti umani.
'Spero - ha
affermato - che in Cina, il governo, gli intellettuali e gli
imprenditori' risolvano la non esemplare situazione del rispetto dei diritti
umani, della liberta' religiosa e di stampa'.
La massima autorità
spirituale del buddismo tibetano e' stata accolta nel salone del parlamento,
da una folla di cittadini e dalle autorità politiche locali.
2007-12-10 15:45 (ANSA)
Il Dalai Lama
rompe il protocollo religioso buddhista, quando ipotizza di poter individuare
il suo successore prima della sua morte, invece di affidarsi al processo
della reincarnazione. Lo ha detto oggi il ministero degli esteri cinese.
Il Dalai Lama,
il leader spirituale del buddhismo tibetano, ha detto martedì al
quotidiano giapponese Sankei Shinbun che sarebbe pronto a violare la
tradizione per impedire un'ingerenza delle autorità cinesi nella
scelta del suo successore.
Già
più di un anno fa il Dalai Lama aveva ipotizzato che fosse una sorta
di concistoro a scegliere il suo successore tra la comunità monastica
residente in India. «Pensiamo che le affermazioni del Dalai Lama
violino i rituali religiosi e le convenzioni storiche», ha detto il
portavoce del ministero Liu Jianchao durante la consueta conferenza stampa.
«La reincarnazione di un buddha vivente è la sola via di
successione del buddhismo tibetano e segue rituali religiosi relativamente
particolareggiati e convenzioni storiche», ha aggiunto.
La Cina considera il Dalai
Lama un traditore da quando fuggì dal Tibet nel 1959, dopo una fallita
rivolta contro Pechino che prese il controllo della regione nel 1950.
«Se
il popolo tibetano vuole conservare il sistema del Dalai Lama, una delle
possibilità che ho preso in considerazione con i miei assistenti
è che il successore sia scelto, mentre sono ancora in vita»
- ha detto il Dalai Lama nell'intervista.
Il Dalai Lama ha
72 anni e i tibetani sono preoccupati da quello che potrebbe succedere dopo
la sua morte. Il primo settembre, la
Cina ha emesso una normativa che prevede che ogni decisione
sulla reincarnazione di un Buddha vivente tibetano ha bisogno di
un'autorizzazione ufficiale del governo di Pechino.
Nel
1995, un bambino di 6 anni scelto come futuro Panchen Lama, seconda carica
della gerarchia buddhista tibetana, sparì improvvisamente e si ritiene
che da allora viva agli arresti domiciliari sotto il controllo di Pechino. La Cina ha poi scelto un
proprio candidato che ha giurato fedeltà al governo. Fonte Ansa
Reuters AFP
Tratto da
ASIATICA: http://www.asiatica.altervista.org
Rivista d'informazione coordinata dell'Associazione Culturale
VersOriente - asiatica@email.it
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