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Thai Massage
massaggio
thailandese del piede
Le origini antiche…
Prima di parlare in maniera
approfondita del massaggio del piede, e di una sua evoluzione cronologica,
è importante evidenziare come, la quasi totalità delle tecniche
di stimolazione e manipolazione manuale, affonda le proprie radici agli
albori della comparsa dell’essere umano sulla terra. Il bisogno di
comprimere alcune parti del
corpo in determinate circostanze, è innato in noi. Il nostro
subconscio sa che la pressione attenua il dolore, sappiamo quindi che il
massaggio fa parte della natura e della cultura dell’uomo, che lo ha
sempre abbinato all’espressione, oltre che del suo istinto, anche dei
propri usi e costumi.
Per quanto riguarda il massaggio del
piede, le origini potrebbero essere messe in relazione allo sviluppo della
cultura cinese risalente a più di 3.000 anni fa. In altre
antiche civiltà, come quella Egizia o Indiana, sembra fossero note la
valenza e le qualità benefiche del massaggio ai piedi. Diverse teorie
fanno supporre che molte tecniche di manipolazione del piede, siano state
trasmesse dagli Incas ad alcune tribù di Nativi Americani. Non
è difficile trovare testimonianze dei benefici del massaggio negli
antichi testi mitologici o in quelli sacri. La storia ci tramanda la traccia
di cerimoniali dedicati al rito della lavanda dei piedi, inteso come segno
d’omaggio e di benvenuto all’ospite illustre. Nel corso dei
secoli il massaggio si è trasformato e perfezionato, elaborando raffinatissime
tecniche sia terapeutiche sia di rilassamento e di benessere.
...e l’evoluzione nell’era moderna
Messo in pratica da
principio, quasi certamente, in modo approssimativo; attraverso i tempi, il
massaggio del piede, in Occidente, trova una sua collocazione precisa, agli
inizi del ventesimo secolo, grazie agli studi di un medico americano William
H. Fitzgerald, che ne codifica le prime corrispondenze di carattere
anatomico.
Successivamente, dopo aver effettuato
numerosissime sperimentazioni, sia in America sia in Europa, dallo stesso
Fitzgerald e dai suoi collaboratori, prende corpo e forma una mappa delle
zone e dei punti riflessi, che con il passare del tempo si arricchisce di
sempre nuove conferme e verifiche.
Per spiegare il concetto di massaggio
zonale è necessario fare una breve analisi di impronta puramente
anatomica e fisiologica. Il sistema nervoso è l’organo
responsabile di tutte le attività corporee, sia fisiche sia psichiche.
Gli organi sensori interni ed esterni, forniscono impulsi e dati ai centri
nervosi superiori, per mezzo dei nervi connessi ai sensi. I centri nervosi,
in seguito alla sollecitazione ricevuta, indirizzano le risposte a questi
messaggi, attraverso i nervi motori, sino ai muscoli.
Il nostro corpo è fornito di
terminazioni nervose in tutta la sua estensione, ma è interessante
notare, come a livello di corteccia cerebrale, sarebbero proprio i piedi ad
occupare un'area notevolmente più estesa, rispetto alle altre parti
del corpo. Di conseguenza, è facile ipotizzare che, attraverso
un’azione stimolante delle zone riflesse dei piedi, sia possibile
ottenere risposte, particolarmente marcate e vivaci, da parte del sistema
nervoso.
La pressione,
esercitata sulla zona riflessa, è finalizzata a trasmettere messaggi
al cervello; ordinando di intervenire sul problema, attraverso la
mobilitazione di tutte le risorse di auto-guarigione disponibili nel corpo.
E’ da constatare che i punti più doloranti corrispondono alle
zone riflesse da massaggiare, poiché il dolore indica che gli organi
interni collegati a quelle zone presentano sofferenza o degli scompensi
energetici.
L’obiettivo fondamentale nel
massaggio zonale del piede è di calmare la tensione nervosa,
migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, riequilibrare i metabolismi
alterati.

Corso
on-line a cura di Cristina Radivo - Asokananda’s authorized teacher
Contatti
e informazioni: info@waithai.it - Tel.: 347 1638 121
WaiThai®2003
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