Etnografologia

Viaggio alla scoperta delle scritture inventate

Edoardo Triscoli, introduzione all’“etnografologia”

Klaatu barada nikto
(dal film - Ultimatun alla Terra - di R. Wise )

Scrittura Aurek-Besh

Apparsa ufficialmente nel 1983 con Il ritorno dello Jedi, questa scrittura serve a trascrivere il linguaggio ufficiale dell’ Impero Galattico nella serie di Star Wars. Usata anche nelle pubblicazioni relative alla più famosa (e miliardaria ) saga fantascientifica del nostro tempo, la scrittura Aurek-Besh, chiamata così dal nome delle due prime lettere del suo alfabeto, esattamente come l’ alfa e beta di greca memoria, è visibile soprattutto sulle astronavi, sugli edifici più importanti e sui documenti ufficiali dell’Impero Galattico.

Ricorda con evidenza l’ uso della scrittura latina monumentale e lapidaria con cui divide la grandiosità propria di un impero immenso. Il sapiente ed inevitabile rimando alla storia romana, con una spruzzata di nazismo, stemperato in salsa zen ci fa capire l’astuto cocktail servitoci (con una potenza visiva che ha fatto scuola) dai creatori di questa celebre saga.

 

La scrittura che stiamo osservando ne è una prova convincente: possiede una vaga somiglianza superficiale con i kanji della scrittura giapponese, ma anche un aspetto gelido e oscuro, privo di linee curve (a sostegno di una assoluta mancanza di sensibilità e armonia) , dove trionfa la linea retta e spezzata (indice grafologico di aggressività e autodifesa). Se mai si può parlare di scrittura dittatoriale, la Aurek-Besh ne è un illuminante esempio.

Come gran parte delle scritture monumentali è priva di legamenti tra lettere (indizio di scarsa capacità di sintesi) privilegiando così l’ analisi: un arcipelago di idee forti e definite ma non collegate tra loro.

E’ la Legge che viene imposta ma senza la minima discussione o spirito critico (soldato non StarWarschiedere).

E’ il trionfo della  fredda razionalità sulla vivacità creativa dell’ intuizione.

Star Wars è una moderna Odissea dove il cattivo (come la scrittura del potere) è nero e tragico mentre i buoni sono ironici e pittoreschi in un dualismo di grana grossa (che però verrà raffinato negli episodi successivi) tipico dei film d’ azione.

Che la Forza (dell’ avventura) sia con voi.

Bibliografia essenziale

Esiste una sterminata produzione editoriale che riguarda la storia della scrittura, la linguistica e la grafologia. Nel maremagnum di questi libri segnaliamo quelle opere che sono fondamentali per la comprensione e lo studio della materia trattata:

 

Marco Cimarosti – Non legitur – Stampa Alternativa & Graffiti

Peter T. Daniels , William Bright – The world’s writing systems – Oxford University Press

David DiringerL’ alfabeto nella storia della civiltà – Giunti

James G. Fevrier – Storia della scrittura – Ecig

Ignace J. Gelb – Teoria generale e storia della scrittura - Egea

Hans J. StorigL’ avventura delle lingue –Vallardi

 

Per quanto riguarda la rete ci limitiamo a riportare quello che a nostro avviso resta un imprescindibile sito per chi si occupa di scritture: www.omniglot.com

 

Grafologia manuale E.T.Edoardo Triscoli è co-autore con Carlo Chinaglia dei libri: Graphologie Gremese Editore, 1996

-Grafologia. Manuale di analisi psicologica con breve storia della scrittura L'Airone Editrice Roma, 1994

GIULIALIBRI S.a.s. la libreria de “Il Giulia
via Giulia 75/3    tel.&fax 040-577661
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