Etnografologia

Viaggio alla scoperta delle scritture inventate

Edoardo Triscoli, introduzione all’“etnografologia”

Klaatu barada nikto

(dal film - Ultimatun alla Terra - di R. Wise )

Scrittura Gnommish

 

Popolo fatatoCreata espressamente per i libri scritti da Eloin Colfer, inventore dell’ intelligente ma truffaldino Artemis Fowl, la scrittura Gnommish viene usata dal Popolo Fatato, che convive da sempre con noi o meglio sotto di noi, evitando accuratamente di farsi scoprire. Evidentemente l’invadenza dei terrestri è sempre temuta.

Questa particolarissima scrittura, ispirata dai geroglifici egizi con cui divide un certo aspetto e disposizione grafica (entrambe si possono scrivere in colonne dall’ alto verso il basso  e in righe da sinistra a destra) si presenta subito come un codice segreto, una crittografia strana e oscura.

La scelta di ideogrammi e pittogrammi (che permettono la giusta dose di segretezza e sicurezza) che formano la lingua Gnommish hanno consentito all’ autore di spargere nei suoi libri (sui margini inferiori delle pagine e in copertina) indizi scritti in questa misteriosa lingua per integrare la lettura dei suoi romanzi.

Essendo un prodotto per ragazzi (ma è piaciuto parecchio anche agli adulti) il codice che permette di decifrare il linguaggio Gnommish è piuttosto semplice ma il principio rimane identico: di fronte a simboli che riconosco ma che non sono capace di “leggere” scatta la curiosità di capire e contemporaneamente la frustrazione di non poterlo fare.

E’ la prova evidente che la scrittura è essenzialmente uno strumento di comunicazione: se non si riesce a decifrarla perdiamo il senso della sua essenza. Si scrive per comunicare.

Con la scrittura Gnommish ci troviamo di fronte ad una grafia che usa simboli semplici  e riconoscibili (l’occhio, la foglia, insetti, granchi e funghi) mescolati con figure geometriche e simboli vagamente magico-gnomoalchemici  per offrirci un insieme sconosciuto ma suggestivo, ignoto e familiare al tempo stesso.

E’ lo stesso meccanismo che scatta quando vediamo una scrittura che non siamo in grado di tradurre: sappiamo che significa qualcosa ma non sappiamo cosa.

E allora si fa prepotente la spinta dell’ uomo a voler conoscere, magari impossessandosi, costi quel che costi, del codice d’accesso.

Il mio regno per una password!

Bibliografia essenziale

Esiste una sterminata produzione editoriale che riguarda la storia della scrittura, la linguistica e la grafologia. Nel maremagnum di questi libri segnaliamo quelle opere che sono fondamentali per la comprensione e lo studio della materia trattata:

 

Marco Cimarosti – Non legitur – Stampa Alternativa & Graffiti

Peter T. Daniels , William Bright – The world’s writing systems – Oxford University Press

David DiringerL’ alfabeto nella storia della civiltà – Giunti

James G. Fevrier – Storia della scrittura – Ecig

Ignace J. Gelb – Teoria generale e storia della scrittura - Egea

Hans J. StorigL’ avventura delle lingue –Vallardi

 

Per quanto riguarda la rete ci limitiamo a riportare quello che a nostro avviso resta un imprescindibile sito per chi si occupa di scritture: www.omniglot.com

Grafologia manuale E.T.

Edoardo Triscoli è co-autore con Carlo Chinaglia dei libri:

- Graphologie Gremese Editore, 1996

- Grafologia. Manuale di analisi psicologica con breve storia della scrittura L'Airone Editrice Roma, 1994

GIULIALIBRI S.a.s. la libreria de “Il Giulia
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