TENGWAR follettiEtnografologia

Viaggio alla scoperta delle scritture inventate

Edoardo Triscoli, introduzione all’“etnografologia”

…Elen sìla lumenn’ omentielvo.

…che una stella brilli sull’ ora del nostro incontro.

Scrittura Tengwar elfica

Elen sìla lumenn’ omentielvo, -che una stella brilli sull’ ora del nostro incontro-, è con questa poetica frase che gli Elfi, nel Signore degli Anelli, usano salutarsi.

Incessante creatore di mondi e linguaggi, J.R.R.Tolkien passò la vita ad inventare lingue e scritture da inserire nei suoi racconti ambientati nella Terra di Mezzo. Una delle scritture che appare più frequentemente nella sua opera è la scrittura tengwar, usata dal popolo degli Elfi.

Ispirata dalle scritture indiane (dell’ India) e debitrice alla scrittura tibetana per il modo di scrivere le vocali, con segni diacritici sopra e sotto le lettere, la scrittura elfica rispecchia fedelmente la natura degli Elfi, aristocratiche creature dalla vita praticamente illimitata.

E’ una grafia sinuosa ed elegante, tracciata con la penna d’oca, che presenta vistosi e caratteristici tratti rotondi (segno di sensibilità e dolcezza) che però curvano decisamente verso sinistra (indice di introversione e ripiegamento su di sé): è la natura elfica, attenta al mondo che la circonda ma gelosa della sua identità.

Il tratto è deciso e con le lettere staccate (segni grafologici di fermezza e capacità di analisi) e inoltre questa scrittura presenta anche degli evidenti tratti verticali dritti (grande volontà) alternati a linee curve ed oblique nella parte inferiore della grafia (tradizionalmente la zona degli istinti e delle pulsioni inconsce). E’ l’Elfo che usa con grande padronanza il suo lato magico e “animale” in una armonica sintesi tra volontà e istinto, tra introversione e socialità che rendono così gli Elfi capaci di guerra e filosofia, durezza e poesia.

Sontuosa e calligrafica, la scrittura elfica è adattissima a trascrivere codici, trattati e importanti testi di sapienza antica donando a questo tipo di volumi quell’aria magica e senza tempo che ci aspettiamo ritrovare in libri di questo genere, libri che generano stimoli e sogni.

Grazie Tolkien!

Bibliografia essenziale

Esiste una sterminata produzione editoriale che riguarda la storia della scrittura, la linguistica e la grafologia. Nel maremagnum di questi libri segnaliamo quelle opere che sono fondamentali per la comprensione e lo studio della materia trattata:

Marco Cimarosti – Non legitur – Stampa Alternativa & Graffiti

Peter T. Daniels , William Bright – The world’s writing systems – Oxford University Press

David Diringer – L’ alfabeto nella storia della civiltà – Giunti

James G. Fevrier – Storia della scrittura – Ecig

Ignace J. Gelb – Teoria generale e storia della scrittura - Egea

Hans J. Storig – L’ avventura delle lingue –Vallardi

 

Per quanto riguarda la rete ci limitiamo a riportare quello che a nostro avviso resta un imprescindibile sito per chi si occupa di scritture: www.omniglot.com

Grafologia manuale E.T.GIULIALIBRI S.a.s. la libreria de “Il Giulia”
via Giulia 75/3           tel.&fax 040-577661
34126 Trieste           
giulialibri@virgilio.it

Edoardo Triscoli è co-autore con Carlo Chinaglia dei libri: Graphologie Gremese Editore, 1996

-Grafologia. Manuale di analisi psicologica con breve storia della scrittura. L'Airone Editrice Roma, 1994

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