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Etnografologia Viaggio alla scoperta delle magnifiche 10! “La
scrittura esiste solo in una civiltà e
una civiltà non può esistere senza scrittura” Così come “l’uomo scrivendo descrive se stesso”
(M: Pulver) altrettanto accade per un popolo: la stessa forma delle lettere
è la storia dei popoli stessi. Scrittura
ETIOPE
La scrittura etiope, o meglio, i suoi caratteri
(detti fidel) servono trascrivere il tigrigna (la lingua dell’
Eritrea), il ge’ ez (lingua dell’ Abissinia) e l’ amarico
(lingua dell’ Eritrea). E’ proprio negli antichi territori
dell’ Eritrea dei primi secoli dopo Cristo che, grazie soprattutto
all’ influenza dei greci, i monarchi di Axum vollero modificare la loro
scrittura , staccandosi dai modelli semitico-meridionali dell’arabo del
sud per creare questa originale forma scritturale che chiameremo per
comodità scrittura etiope (anche se non è linguisticamente
corretto). Complessivamente usata da quasi quaranta milioni di persone, questa
scrittura presenta 32 consonanti a cui, per ottenere le vocali, Le forme della scrittura etiope sono forti e
decise, spia di un atteggiamento risoluto ed energico. Simile a diverse altre
forme grafiche africane, la scrittura etiope è tracciata con
evidentissimi segni verticali che terminano con una piccolissima direzione
verso destra (la direzione anche della scrittura etiope): un segno di grande
autoaffermazione che però non resta chiusa in sé stessa ma che
si orienta verso l’ altro, tenendone conto. E’ l’ antica
eredità orientale dell’ ospitalità, è il guerriero
che rispetta e onora il nemico. Edoardo Triscoli, introduzione
all’“etnografologia” ritorna all’indice delle
Magnifiche 10! |