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Etnografologia Viaggio alla scoperta delle magnifiche 10! “La
scrittura esiste solo in una civiltà e
una civiltà non può esistere senza scrittura” Così
come “l’uomo scrivendo
descrive se stesso” (M: Pulver)
altrettanto accade per un popolo: la stessa forma delle lettere è la
storia dei popoli stessi. Scrittura
THAILANDESE
Orgogliosa della sua
identità culturale, La scrittura thailandese
è formata da tante linee verticali (segno di forte volontà) che
si arrotondano e curvano ai vertici rivelando così un grande senso dell’ altro e abilità diplomatica.
E’ una scrittura che
ricorda la foresta e la canna di bambù (elemento
onnipresente nel paese) unita ad un “movimento” grafico sinuoso Parente (perlomeno da un
punto di vista grafico) delle scritture dei paesi contigui (Cambogia,
Laos…) la scrittura thai presenta un caratteristico e ripetuto
cerchietto ai vertici e a metà delle sue lettere: la grafologia ci
dice che è un intenso segno di autoaffermazione, è una piccola
e perfetta porzione di spazio che il thailandese ritaglia per sé,
è una zona personale e inattaccabile della sua anima che non dividerà,
mai con nessuno, è l’ Oriente ospitale
e labirintico, raggiungibile ma mai completamente accessibile, che ci mostra
tanto senza però mostrare tutto. Ed è proprio questo il suo
fascino. Edoardo Triscoli,
introduzione all’“etnografologia” ritorna all’indice
delle Magnifiche 10! |