Certificate of achievement Attestati, certificati e diplomini…Sempre più spesso, nelle richieste di informazioni, relative all’apprendimento del Thai-massage, la priorità è data dalla domanda: È previsto un attestato? L’acquisizione di un foglietto di carta, con un po’ di ghirigori esotici, scritto in lingua thai, o almeno in inglese, sembra essere l’obiettivo finale da conseguire; a prescindere dalla qualità dell’insegnamento o dal programma svolto. Talvolta, passa in secondo piano, persino il lato dell’impegno economico! Posso facilmente comprendere l’interesse delle persone, a vedere riconosciuto “fisicamente”, su un supporto cartaceo, il proprio impegno, nell’apprendimento di questa affascinante disciplina orientale. La tendenza del momento, e lo shiatsu insegna, mostra la “corsa al riconoscimento”; spuntano “Maestri”, istruttori e scuole, che talvolta abusano della buona fede delle persone. Se la motivazione, ad imparare un’antica Arte di benessere, è senza alcun dubbio positiva, viene travisato completamento lo spirito che la sostiene. Può accadere di fare un corso, investire tempo, denaro e applicazione, e trovarsi con niente o quasi niente in mano! Accorgersi, dopo parecchio tempo, di essere stati presi in giro, non fa piacere a nessuno. Eppure questo sgradevole fatto è accaduto, e continua a succedere molto di frequente.
L’esempio che vi presento risale a qualche anno fa, ma è uno dei più sgradevoli, che mi è capitato di vedere lungo il percorso… La persona fu contattata telefonicamente (in
barba alla privacy), al rientro da un suo viaggio in Thailandia, con
l’offerta di un Per chi ancora non lo sapesse,
Questa persona, dopo aver aderito all’iniziativa e frequentato diligentemente il corso, ricevette il suo bel diploma, pieno di fregi, timbri e paroloni. Ovviamente non mise in dubbio, non conoscendo il contesto, che il Wat Po non ha mai avuto sedi all’estero, tanto meno in Germania e Tenerife! Non si rese conto, nell’euforia del momento, che il cosiddetto “attestato” (l’immagine a destra) era stilato in modo impreciso, con una miscellanea di errori linguistici, una strana mescolanza di inglese-tedesco, inoltre sulla foto il timbro era fasullo, il nome degli istruttori era illeggibile e persino l’orientamento del foglio era differente rispetto al “Certificate” originale! Una bella truffa! Osservando l’immagine qui sopra a destra, si possono notare con facilità, le grossolane falsificazioni, mese in atto da persone che reputo estremamente scorrette e prive di scrupoli.
Nel corso degli anni ci sono state alcune lievi modifiche, quali p.es. l’aggiunta di un codice/data sopra il fregio in alto a sinistra, ma l’impostazione è rimasta invariata. Conosco bene questa persona, sono al corrente dell’impegno profondo che da molti anni investe nello studio del Thai-massage, della cura professionale con cui opera e dell’onestà e serietà con cui ha sempre agito. Purtroppo, all’inizio fu ingannata dall’entusiasmo e dall’inesperienza, che la rese, temporaneamente, meno attenta nelle sue scelte. Mi auguro che situazioni del genere non si verifichino più, grazie ad una corretta e sempre più capillare informazione, relativa al Thai-massage. Un impegno di coerenza, per coloro che lo praticano e lo insegnano seriamente, a beneficio della propria coscienziosità come operatori, e soprattutto per rispetto nei confronti degli utenti. Invito le persone che sono interessate a intraprendere lo studio del Thai-massage e a frequentare un corso, sia in Italia che all’estero di documentarsi con calma e di non avere soggezione nel chiedere informazioni relative ai programmi, alla formazione del personale docente e a quant’altro possa essere utile per effettuare una scelta consapevole e mirata alle loro esigenze.
WAT PO
Questo articolo è stato pubblicato da http://www.ilguerriero.it sulla rivista Il Codino Parlante ritorna ai pizzichi… Contatti
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