-Massaggio-Etimologia della parola a cura di Ermanno Visintainer
Bypassando l’etimologia italiana, trovandosi questa - e ce ne rammarichiamo - non tanto dal punto di vista di una propria evoluzione interna, quanto da quello relativo a criteri basati su giudizi di valore, supinamente subordinata ai diktat dell’idioma occidentale per antonomasia, cogliamo l’occasione per offrire al lettore una definizione tout court riportata proprio da un dizionario etimologico inglese reperito online:
Prescindendo
dai convenevoli rimandi al moralismo implicito in tale definizione, connesso
alle radici culturali del nostro continente, per quanto scevri
dall’intenzionalità di dare, con ciò, adito ad etimologie
speciose o varroniane[2],
siamo altresì consapevoli di un rischio sempre presente,
allorché si disquisisce di tali tematiche. Si tratta per la precisione
di una sorta di “glottomistificazione” cui spesso i dizionari e
le fonti di ricerca sono succubi, qualora si vogliano approfondire. O per
meglio dire, del ricorso ad assonanze più o meno fittizie, oppure ad
onomatopee, per porgere la spiegazione di termini cui questi, non possono o
non vogliono risalire. In tutto questo ci sembra di ravvisare una certa
arbitrarietà, se non una vera e propria intenzionalità. Una
sorta di discriminazione lessicale, secondo cui, sono esclusi, Ricordiamo, tanto per fare un esempio, da una parte le numerose parole d’origine etrusca e sconosciuta presenti già nella lingua latina (es. taverna, persona), quanto la necessità di andare oltre il latino per approdare all’etimo di altre (es.debole < debilis < de privativo + indoeuropeo: bal: forza, cfr. Diz. Etim. Zanichelli), aggiungendo a ciò il margine d’approssimazione che gli stessi dizionari etimologici ci offrono, circa la parola che costituisce lo scopo della nostra breve indagine. Dunque, tornando alla nostra voce, come dice l’etimologico inglese circa il termine massaggio, esso sembrerebbe derivare dalla voce araba: مس - massa[3] (toccare, sfregare, manipolare, ecc.), presente nondimeno nella lingua ebraica con l’omologo למשש > מישש - lemašeš > mašeš[4]. Invero, da una parte, la genesi alloglotta di tal etimo, giacché per formare la parola necessita della suffissazione causativa –aggiare - aggio - ma non solo - ci appare verosimile. Riguardo all’etimo latino massa menzionato nella definizione, dal momento che qualche purista l’accosta a quello greco: μαζα, μασσειν (maza, massein), ricorderemo che in questa lingua veicolare del pensiero filosofico occidentale, a partire dallo stesso alfabeto, le influenze semitiche non sono certo trascurabili. D’altronde giacché il tema in questione è quello del massaggio, ciò potrebbe, in qualche misura, integrare qualche tassello inerente al mistero connesso con l’etimologia della parola latina: manus, la mano, d’origine alquanto incerta, -checchè ne dicano alcuni testi - legata altresì all’idea della misura[5], in tedesco Maß. Dato, quest’ultimo, d’indubbio interesse, in quanto, con riferimento specifico al massaggio, l’idea evoca il concetto cinese di 寸- cùn, l’unità di misura del pollice. Aggiungeremmo che, sebbene il seguente dato possieda dei rivolti non troppo edificanti, da un punto di vista semantico nell’accostamento di tale radice mas- con quella omofona, presumibilmente insita nella parola “massaggio”, ci pare di ravvisare un esito anfibologico in due parole italiane. La prima, secondo il Dizionario Etimologico della lingua italiana [6], è “mascarpone”, dalla locuzione latina: manū scarpere - mantrugiare. Quanto alla seconda, che assecondando una sorta di perversa nemesi etimologica s’appropinqua alla pratica onanistica della “masturbazione”, altro non è se non un’assibilazione[7] del latino: manū turbare, ovvero turbare con mano. Concludendo potremmo ipotizzare che questo fonema, man-, nella variante assibilata mas- possa essere contenuto ab ovo sia nella forma latina “massa”, impasto, il cui senso sarebbe comprimere con le mani [8] , che nell’omologa voce greca, μαζα, a nostro avviso comunque un loanword semitico. In effetti, in molte lingue la mano, com’è intuibile, rappresenta la conditio sine qua non onde effettuare detta attività. Ora, dal momento che non possiamo essere totalmente esaustivi, accenniamo solo che nella maggior parte delle lingue europee, accanto a dei sinonimi, che in questa sede non ci premureremo di analizzare, l’etimo è il medesimo. Procedendo verso l’Asia, interessante a tal proposito risulta il termine mongolo, иллэг – illeg, la cui etimologia è palesemente turca, da älig < ilik < el - mano, designante anche il numero cinquanta, sempre da mano, composta di cinque dita [9]. Peraltro sempre in turco esiste un termine per designare tale attività: ovma od oğma che ci pare degno d’attenzione in quanto, essendo collegato originariamente ad un’idea di elevazione, trasfigurandosi, si discosta dal senso comune.
A tal proposito come commenta Yuan Huanqing:
In giapponese esiste comunque un sinonimo meno noto: 揉み療治 – momiryōji, in cui 揉む - momu significa “strofinare, ecc.”, mentre la seconda parte 療治 - ryōji o 治療- chiryō, indica la cura, il trattamento. Nelle lingue indiane, sanscrito e hindi, massaggio è अङ्गमर्दन - aGgamardana[11], देह मलना - deha malana e मालिश – mališa[12], i cui significati in ordine sono letteralmente: frizione del corpo, spremitura del corpo, mentre il terzo, presente anche in urdu, مالش - mališ [13], sembrerebbe possedere un’etimologia più incerta, che ci verrebbe da accostare al neogreco μαλαξις – malaxis[14] , massaggio, rammollimento. Tornando al semitico, ovvero all’arabo, il termine
con cui si designa il massaggio non è più connesso a quella Dinnanzi all’aspettativa di qualcuno che, a ragion veduta, s’attenderebbe un approfondimento, circa un’etimologia che, vista la specialità del massaggio da noi rappresentato, ci interessa direttamente, quella del termine thailandese นวด – nûad, ripetutamente menzionato nei nostri articoli, a questo punto, replicheremmo che la voce in questione, a quanto pare, priva di relazioni con le lingue più note, costituisce un vero e proprio mistero, essendo anch’essa un tassello essenziale, onde definire la storia di detto massaggio. Ribadiamo il proposito, nel presente articolo, di offrire qualche succinto accenno circa l’origine delle alcune parole. Tuttavia, intendiamo rinviare l’esauriente trattazione di tale tema, ad un nostro studio futuro. L’autore: Dott. Ermanno Visintainer Laureato in lingue e letterature orientali presso l’Università Ca' Foscari di Venezia. Turcologo, ha seguito corsi d'approfondimento in loco, di varie lingue, fra cui mongolo e cinese. Collaboratore scientifico di lingua e letteratura ciagataica per riviste specializzate nazionali. Ha avuto recensioni all'estero. È membro co-fondatore del Centro Studi Vox Populi. Dott. Ermanno Visintainer -
Pergine Valsugana, Trento - erenvis@yahoo.it Informazioni: info@waithai.it - tel: 347 1638 121 |
[2] La locuzione, etimologia varroniana, indica un'etimologia senza metodo, semplicistica o fantasiosa, come quelle riportate dallo scrittore latino Marco Terrenzio Varrone nel De lingua latina.
[3] Arabic-English Dictionary,
[6] Carlo Battisti ‑ Giovanni Alessio, Dizionario Etimologico Italiano, Firenze, Barbèra, 1950-57.
[7] L’assibilazione è il fenomeno linguistico della mutazione fonetica d’alcune consonanti in “S”.
[9] e E.V.Sevortian, Etimologičeskji Slovar’ Tjurskikh Jasykov (Dizionario etimologico delle lingue turche), Moskva, 1974, pg. 264.
[10] Y. Huanqing, La scrittura cinese, Milano 1998.pg. 3.
[11] http://spokensanskrit.de/index.php?script=HK&tinput=massage&country_ID=&trans=Translate&direction=AU
[14] E. Brighenti, Dizionario italiano-greco moderno, Milano, 1976.