Continua la nostra collaborazione culturale con il CODINO parlante, la rivista elettronica che si occupa delle multiformi peculiarità delle Arti siamesi. Con la mediazione del sito http://www.ilguerriero.it, molte grandi organizzazioni si avvalgono del web, come strumento divulgativo per raggiungere quotidianamente numerosissimi appassionati. Tramite gli amici di http://www.ilguerriero.it ringraziamo per l’autorizzazione concessa alla pubblicazione di questo interessante articolo, l’autore Marco De Cesaris dell’ I.M.B.A e http://www.muaythai.it/. Muay Luesee, the Indian ConnectionAlla riscoperta dello stile ancestrale della Muay Boran
Grazie ad un lungo ed approfondito lavoro congiunto portato avanti negli ultimi anni dal Professore Paosawath Saengsawan, dai responsabili dell’Università di Rajabat con la cooperazione del Direttore Tecnico dell’IMBA Marco De Cesaris (“lecturer” della suddetta Università), sta tornando alla luce nei suoi elementi caratterizzanti lo stile di Muay Boran che, a detta di tutti gli esperti, può considerarsi come il più antico ad essere stato codificato razionalmente. La figura storica che personifica le caratteristiche da cui prende il nome lo stile è quella del mitico Asceta Luesee, uomo saggio che secondo alcuni incarna gli elementi comuni esistenti tra la millenaria cultura indiana e quella “figlia” thailandese. Dall’Arte Terapeutica a quella MarzialeIn quanto vero stile arcaico, il Muay Luesee è giunto fino a noi ovviamente in maniera incompleta e frammentaria ma i suoi fondamenti sono tuttora studiati in tutte le scuole di Educazione Fisica della Thailandia non più sotto l’aspetto marziale ma bensì come elevata forma di ginnastica curativa e fortificante. Le similitudini
tra gli esercizi ginnici codificati da Luesee e lo
Yoga Indiano sono molteplici, ed in alcuni casi
stupefacenti, visto come le due branche si sono nei secoli sviluppate
indipendentemente: attualmente le posture terapeutiche che Il sistema prevede l’esecuzione delle varie posizioni secondo concatenazioni precise, studiate per sviluppare i flussi energetici (all’interno dei canali definiti “Sen” studiati anche nel Nuad Phaen Böran Thai o massaggio tradizionale thailandese.) o per curare patologie ben determinate. Gran parte dei movimenti offensivi e difensivi dello stile marziale di Luesee presuppongono un grande controllo del proprio corpo ed un accentuato senso dell’equilibrio, qualità sviluppate attraverso la pratica assidua delle posizioni di “yoga thailandese” che fanno parte delle 80 sequenze primarie succitate. Senza le doti di scioltezza e di rilassamento che fanno acquisire le varie posture, non è possibile eseguire i complicati e, talvolta, acrobatici movimenti che ritroviamo nello stile combattivo arcaico del Muay Luesee. Uno stile elusivo ed acrobaticoSotto il profilo dello studio tecnico del Muay Luesee, alcuni dei principi combattivi dello stile si possono ritrovare nelle varianti più antiche di alcune Mae Mai tutt’ora praticate. L’uso di parti del corpo dure e naturalmente resistenti unitamente a strategie sofisticate di spostamenti (footwork) rendono già al primo impatto una chiara idea delle finalità prettamente marziali di questa forma ancestrale di Muay Boran. Ad esempio la testa ed in particolare la dura parte frontale del cranio viene impiegata colpendo in situazioni di lotta corpo a corpo o scagliandosi contro l’avversario con imprevedibili tecniche saltate dalla lunga distanza (tra l’altro, questa strategia è tuttora molto utilizzata dai combattenti di Boxe Birmana);i gomiti e le ginocchia (spesso in abbinamento) vengono impiegate in maniera estesa, spesso saltando al di sopra dell’avversario o sfruttando una sua gamba come appoggio per arrampicarsi su di lui e colpirlo da posizioni inusuali.
A tale proposito, si tramanda che l’abbondanza di attacchi volanti presenti nello stile derivi dalla credenza che un’assidua pratica ascetica delle posture di Luesee fosse in grado, tra i vari benefici connessi, di far ottenere capacità di levitazione; i pugni vengono scagliati utilizzando varie parti della mano e, se possibile, saltando al di sopra dell’avversario o sfruttando l’energia dei suoi colpi (soprattutto i calci) ammortizzando l’impatto con tecniche particolari di deflezione per poi farsi sollevare e colpire dall’alto in basso, sfruttando in pieno la forza di gravità e rendendo più difficoltose le difese. Infine, non è di minore importanza la capacità che l’adepto dello stile di Luesee era in grado di raggiungere relativamente alla conoscenza dei punti vitali del corpo umano: infatti, proprio grazie ad un preventivo e prolungato addestramento basato sulle posture “yoga”, il praticante esperto era in grado di tracciare mentalmente una mappa dei punti vitali sul corpo dell’avversario riuscendo a portare a segno i propri colpi con angoli di impatto, armi e tecniche appropriate al fine di rendere gli attacchi massimamente efficaci, anche in condizioni di stress, nel pieno dello scontro. Studiare le Mae Mai e le Look Mai attraverso il “filtro” dello stile dell’Asceta, fornisce anche al praticante moderno una chiave di lettura molto più approfondita di quanto si pensasse fino ad oggi: le tecniche di “yoga tailandese” unitamente alla mappa dei punti sensibili fornita dallo studio dei Sen, rende le forme tradizionali un vero tesoro di conoscenze marziali e la vera base dell’intero sistema del Muay Boran.
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