Avventura nel mondo del Nuad di Gualberto PalmieriSono partito quasi all’improvviso, alla volta
della Thailandia, ricercando un aspetto ignoto di me stesso, assopito e Ho esordito così la mia avventura nel mondo del Nuad (lett. massaggio), termine con cui è denominato il massaggio tradizionale thailandese nella sua terra natìa. Non appena giunto, in un’afosa alba di un
anonimo weekend di marzo, negli ipertrafficati ed
assordanti viali della capitale di questa nazione, Bangkok, detta in thailandese: “Krungthep”,
Una Scuola che vanta di essere annoverata fra le più antiche ed importanti della Thailandia, e la più rinomata nel capoluogo della regione settentrionale del paese.
L’insegnamento si caratterizzava per le lezioni in inglese e le posizioni scomode da assumere durante l’apprendimento, malagevoli per un occidentale fisicamente poco elastico e flessibile com’ero io. Ricordo che, oltre alle difficoltà della memorizzazione di sequenze e di movimenti, per me, la prima difficoltà fu costituita dall’approccio fisico stesso, ovvero dal semplice fatto di “mettere le mani addosso” alle altre persone. Tuttavia, superato quest’ostacolo, cominciai a percepire la tecnica e il ritmo del NUAD stesso fluire attraverso di me. Ogni giorno avevamo la facoltà di esercitarci nel massaggio con due partner diversi, per ripassare e mettere in pratica le lezioni.
Così terminata la mia prima scuola e
conseguitone il diploma, il giorno dopo, senza esitazione, partii per le montagne, verso il confine con il Laos, alla volta di un villaggio tribale Lahu, un’etnia lolo-tibetana presso la quale ha sede
All’alba, prima delle lezioni di massaggio, su una piattaforma di legno, incorniciata dalla fitta e rigogliosa foresta tropicale, Ermanno, ci introduceva alle sinuose e leggiadre movenze del Taijiquan, essendo egli un insegnante anche di quest'arte. Rammento, mentre sorgeva il sole, l'armonia dei suoi movimenti, da me ripetuti in maniera goffa e impacciata. Si riusciva, tuttavia, a creare sempre uno spirito ed una sinergia particolari, che non ho riscontrato in altri luoghi. Il corso è durato 12 giorni, ha consolidato e accresciuto le mie cognizioni di principiante e l'ho considerato veramente formativo.
Anche qui ho cercato di ottimizzare tutto ciò che mi è stato possibile, al fine di ampliare le mie limitate conoscenze degli orizzonti di un mondo così vasto, intriso di millenni di cultura e tradizione. Devo inoltre aggiungere che l’artefice di quest’affascinante percorso nel mondo del Nuad, non ancora giunto al suo termine, è stata ed è tutt'ora, la mia madrina: Cristina Radivo. Un'altra istruttrice dell'associazione di Asokananda, la quale mi ha comunicato tutte le indicazioni inerenti a come muovere i primi passi, accompagnandomi lungo il tragitto. E proprio quando pensavo di godermi un mese di meritato riposo al mare della Thailandia, mi pervenne un’e-mail di Cristina, che mi aggiornava riguardo alla più grande novità del momento, relativa al massaggio thailandese. Ovvero mi comunicava che presso il tempio del Wat Phra Chetuphon di
Bangkok, sede della scuola di medicina tradizionale,
Ho riflettuto un poco, il tempo di bermi una Chang la tipica birra thai, e mi sono affrettato ad accedere al sito della scuola per iscrivermi al corso. Cosi ebbi la possibilità di partecipare anche a quest’ultimo insegnamento, il Professional Thai Course, un mese di lezioni per sei giorni a settimana, comprendente di nozioni ed esami di anatomia e di fisiologia, nonché un esame di massaggio ogni settimana. Un corso formativo, quanto estremamente impegnativo, che mi ha offerto la possibilità di approfondire ulteriormente le mie conoscenze e la mia ricerca del Nuad. Tra una scuola e l'altra, ho trascorso così tre mesi in Thailandia, questa terra meravigliosa ove si ha veramente la sensazione di sentirsi a casa. Ora, proprio come Ermanno, che sono riuscito a coinvolgere in questa nobile iniziativa, i massaggi li pratico io
personalmente unitamente ad uno staff, con cui ho fondato a Parma questo Centro di massaggi, un’iniziativa che abbiamo voluto
dedicare agli insegnamenti del Non conosco il mio futuro e non ne sono nemmeno preoccupato. Di certo so che quest’esperienza mi ha cambiato la vita e spero di poter donare le sensazioni di bellezza interiore che ho trovato a tutte le persone che ricevono un massaggio da me. ritorna ai pizzichi… |